Pescare a Genova: fondali, venti e stagioni
Com'è fatto il fondale
La costa ligure sprofonda in fretta: bastano poche centinaia di metri dalla riva per superare i cinquanta metri, e al largo si aprono canyon sottomarini che portano acque profonde vicinissime al porto. Sotto costa dominano scogliera e massi artificiali delle dighe foranee, con rare tasche di sabbia tra un promontorio e l'altro.
I venti che contano
La tramontana scavalca l'Appennino e piomba sul mare con raffiche improvvise, spesso senza preavviso a terra. Il libeccio è il vento che costruisce le mareggiate vere, con onda lunga che entra da sud-ovest e rende impraticabili le dighe. Le giornate migliori arrivano con la brezza leggera di primo mattino.
Tecniche che rendono qui
Le dighe foranee sono il terreno classico per spinning e pesca a fondo su branzini e saraghi. La profondità vicina alla costa rende il bolentino praticabile a poche miglia, con pagelli e occhiate. Al largo, sopra i canyon, si cercano ricciole e tonni nella stagione calda con traino e vertical.
Il pesce mese per mese
L'inverno è la stagione del branzino sulle dighe, soprattutto con mare mosso in scaduta. Da maggio si aprono le uscite al largo per tonni e ricciole. L'autunno concentra i cefalopodi sotto costa e regala le giornate più costanti sulle scogliere del ponente cittadino.



