Pescare a Bari: fondali, venti e stagioni

Com'è fatto il fondale

La costa barese è fatta di lastroni calcarei bassi che scendono a gradoni, senza scogliere alte. Il fondale digrada lentamente e alterna roccia piatta, ciottoli e chiazze di sabbia, con praterie di posidonia a poca distanza da riva. Le strutture portuali e i frangiflutti aggiungono gli unici rilievi verticali del tratto.

I venti che contano

La tramontana e il grecale arrivano diretti dall'Adriatico e sono i venti che costruiscono le mareggiate, con onda corta e ripida tipica di questo mare. Lo scirocco spinge acqua torbida verso la costa e alza il livello. Le giornate di maestrale, che qui soffia da terra, spianano il mare e regalano acqua limpida.

Tecniche che rendono qui

Dai lastroni si pesca a galleggiante e a fondo leggero su saraghi, occhiate e mormore. Il polpo si cerca tra le tane della roccia bassa, tradizione radicata sulla costa. In barca il bolentino sulla posidonia rende pagelli e tanute, mentre la seppia si concentra vicino alle praterie in primavera.

Il pesce mese per mese

L'autunno e l'inverno sono il periodo forte per saraghi e polpi. La primavera porta le seppie sotto costa in acqua bassa. L'estate premia le ore del buio, quando l'acqua limpida rende diffidente il pesce durante il giorno.