Sono state aggiornate le tabelle delle taglie minime di cattura per la pesca sportiva e ricreativa. Rispettare le misure non è solo un obbligo: è il meccanismo che garantisce a ogni pesce almeno una stagione riproduttiva prima di poter essere prelevato.
Le taglie minime principali in mare
- Spigola (branzino): 25 cm
- Orata: 20 cm
- Dentice: 20 cm (raccomandati 30+)
- Sarago maggiore: 18 cm (FIPSAS: 23 cm in gara)
- Tonno rosso: 115 cm o 30 kg (con autorizzazione)
- Pesce spada: 100 cm LJFL (mascella inferiore-forca)
- Triglia: 11 cm
- Merluzzo/nasello: 20 cm
- Sogliola: 20 cm
- Aragosta: 24 cm (90 mm carapace) — con forti limitazioni
- Ricciola: nessuna taglia UE, raccomandati 45+ cm
Le misure si intendono dalla punta del muso all'estremità della pinna caudale (lunghezza totale), salvo diversa indicazione.
Come si misura correttamente
Pesce disteso su superficie piana, bocca chiusa, coda in posizione naturale. Il metro rigido o adesivo sul bordo della barca evita discussioni: la misura «a occhio» è la prima causa di sanzione in buona fede.
Limiti di prelievo
Oltre alle taglie vale sempre il limite generale per la pesca ricreativa in mare: massimo 5 kg di pescato al giorno per pescatore (superabili solo se un singolo pesce supera da solo il limite), e mai più di un esemplare per cernia e specie assimilate. Il pescato sportivo non può essere venduto in nessun caso.
Specie vietate
Ricorda che alcune specie sono sempre vietate alla cattura: datteri di mare, cernie sotto misura, squali e razze protette, tartarughe marine. In caso di cattura accidentale, rilascio immediato nelle migliori condizioni possibili.
Le tabelle complete e aggiornate sono pubblicate sul sito del MASAF; i regolamenti regionali possono prevedere misure più restrittive.


