
Tonnetto striato
Katsuwonus pelamis
Il tonnetto striato ha un corpo fusiforme ed estremamente idrodinamico, con un tratto distintivo inequivocabile: 4-7 marcate strisce scure orizzontali che corrono lungo il ventre argenteo, in forte contrasto con il dorso blu-acciaio e violaceo. Animale altamente gregario, si aggrega in banchi fittissimi di migliaia di individui in superficie, seguendo relitti o associandosi a uccelli e cetacei; poiché è sprovvisto di vescica natatoria, è condannato a un nuoto ininterrotto per garantirsi il galleggiamento e l'ossigenazione branchiale.
Carta d'identità
Scheda tecnica
- Nome scientifico
- Katsuwonus pelamis
- Famiglia
- Scombridae (sottofamiglia Scombrinae).
- Habitat
- Specie epipelagica e oceanodroma di mare aperto, raramente si avvicina alle coste; nuota tipicamente in una fascia batimetrica compresa tra 0 e 260 metri di profondità, concentrandosi nelle zone di upwelling e convergenza con temperature dell'acqua comprese tra i 14,7 °C e i 30 °C.
- Tecniche di pesca
- Per la pesca sportiva si predilige la traina d'altura con esche artificiali e lo spinning sulle mangianze a galla; in ambito professionale si adottano le reti a circuizione (pesca su banchi liberi o con l'ausilio di FAD), palangari, reti da posta derivanti e le lenze a canna (pole-and-line, un metodo tradizionale considerato tra i più selettivi e sostenibili).
- Alimentazione
- Predatore carnivoro e piscivoro estremamente vorace, si nutre specialmente all'alba e al crepuscolo cacciando piccoli pesci pelagici (come clupeidi, acciughe e sardine), crostacei e cefalopodi; pratica con frequenza anche il cannibalismo.
- Stato IUCN
- LC (Rischio minimo / Least Concern), trattandosi di una specie globalmente abbondante e a rapido turnover demografico.
Distribuzione in Italia
Mari e zoneSicilia, Mediterraneo
Chi è
Immaginate un concentrato di muscoli puro: ben il 68% del peso corporeo di questo animale è costituito da muscolo scheletrico dedicato esclusivamente al nuoto. Stiamo parlando del Tonnetto striato (Katsuwonus pelamis), l'unico membro del suo genere e un vero e proprio bolide pelagico appartenente alla famiglia Scombridae.

È un pesce di taglia medio-piccola rispetto ai giganti del mare, ma incute comunque rispetto: gli esemplari comuni misurano circa 80 cm per 8-10 kg di peso, ma i veri campioni possono sfiorare i 110 cm e raggiungere i 34,5 kg. Sulla sua aspettativa di vita, le fonti litigano un po': c'è chi afferma che viva in media 7 anni, chi dice tra i 6 e i 12, e chi giura arrivi fino a 12 anni pieni. Probabilmente dipende dalle zone o da chi lo pesca!
Come riconoscerlo
Ha un corpo fusiforme ed estremamente idrodinamico, con il dorso di un bel blu scuro iridescente o violaceo e il ventre argentato. Il tratto distintivo inequivocabile, quello che gli dà il nome, sono le 4-6 vistose bande scure longitudinali che corrono lungo la pancia e i fianchi inferiori. Il suo corpo è completamente privo di scaglie, eccezion fatta per la linea laterale e il "corsaletto", ovvero una spessa e ruvida fascia circolare di scaglie posta subito dietro la testa. Presenta due pinne dorsali molto vicine tra loro e dei piccoli filamenti (pinnule) verso la coda, supportata da potenti carene (keels) alla base.
Attenzione a non fare confusione al mercato con la Palamita (Sarda sarda): quest'ultima ha le strisce scure oblique che puntano in avanti sul dorso, mentre il nostro tonnetto le ha diritte e sul ventre. In Italia il nome ufficiale è Tonnetto striato, ma la tradizione popolare gli ha donato un'identità precisa in base alle regioni: in Sicilia, tra Messina e Ganzirri, i pescatori lo chiamano fieramente Palamitu 'mperíali o Pisci gumma.
Habitat e abitudini

Abitante instancabile degli oceani di tutto il mondo, ama le acque calde, tropicali e temperate, con temperature che spaziano dai 14,7°C ai 30°C. Lo troverete in tutti i mari tranne che nel Mar Nero e nel Mediterraneo Orientale, dove è del tutto assente. È una creatura di mare aperto: di giorno si immerge a caccia fino a 260 metri di profondità, mentre di notte preferisce pattugliare le acque superficiali.
È un animale estremamente socievole che viaggia in banchi immensi, composti anche da 50.000 individui. Adora radunarsi nelle zone di risalita delle correnti o sotto oggetti galleggianti, viaggiando in compagnia di balene, squali e uccelli marini, compiendo salti spettacolari fuori dall'acqua. A tavola è un predatore vorace e opportunista: caccia principalmente all'alba e al tramonto, ingoiando a vista acciughe, sardine, calamari e crostacei. Non ha proprio il senso della famiglia, anzi pratica un cannibalismo feroce: si ciba regolarmente dei propri simili più piccoli, un comportamento che agisce da vero e proprio controllo demografico naturale. Riguardo alla riproduzione, nelle zone equatoriali depone uova tutto l'anno, rilasciandone da 100.000 a 2 milioni per volta, che si schiudono nel tempo record di un solo giorno.
Pesca e rapporto con l'uomo

Senza di lui, l'industria peschereccia mondiale crollerebbe: da solo rappresenta ben il 60% del pescato mondiale di tonno ed è il terzo pesce più catturato in assoluto a livello globale. A livello industriale si cattura principalmente con enormi reti a circuizione (purse-seine), spesso raggruppando i pesci con i controversi FAD (oggetti galleggianti artificiali). Esiste però un metodo tradizionale ed ecologico molto apprezzato, la pesca con lenze a canna (pole-and-line), considerata decisamente più sostenibile.
Gli sportivi lo insidiano invece praticando la traina d'altura con attrezzature leggere, impiegando piume, cucchiaini o esche artificiali. A dispetto delle decine di migliaia di tonnellate pescate ogni anno, la sua rapidità di accrescimento e i tassi di riproduzione formidabili fanno sì che la specie sia classificata a Rischio Minimo (Least Concern) nella lista rossa IUCN.
A tavola

Le sue carni sono di colore rosa-rossastro, mediamente magre e dalla consistenza morbida; offrono un sapore deciso ma meno intenso rispetto ai giganti come il tonno rosso o il pinna gialla. Il suo pregio imbattibile? Vivendo meno e restando più piccolo, il tonnetto striato vanta tenori di mercurio nettamente più bassi rispetto ad altre specie, rendendolo una scelta raccomandata per chi consuma spesso pesce o per categorie a rischio come donne in gravidanza e bambini.
È proprio lo skipjack che trovate quasi sempre nelle classiche scatolette di "tonno light" al naturale o sott'olio. Se lo comprate al banco, chiedete sempre garanzie leggendo l'etichetta (dovrebbe riportare Katsuwonus pelamis), così eviterete che vi rifilino pesci decongelati e colorati chimicamente. Il consiglio del pescatore per i tranci freschi è di scottarli alla piastra su fiamma altissima, lasciandoli rosati al cuore per preservarne la tenerezza. Un'ottima variante è servirli tagliati a fette spesse, accompagnati con senape e un ragout di pomodoro, scalogno e aceto. Se preferite mangiarlo crudo tipo sushi, ricordatevi la regola d'oro: è necessario abbatterlo nel freezer domestico per almeno 96 ore prima del consumo.
Lo sapevi che…

- È condannato a nuotare: Esattamente come gli squali, il tonnetto striato è sprovvisto di vescica natatoria. Questo significa che la spinta di galleggiamento è nulla: se smette di nuotare, affonda letteralmente a picco.
- Sangue "caldo": Possiede uno speciale sistema circolatorio a "scambio controcorrente" che gli permette di trattenere il calore metabolico generato dai muscoli. Grazie a questo meccanismo è parzialmente a sangue caldo e può portare la propria temperatura corporea a livelli estremi, toccando i 31°C durante le immersioni di caccia o nei momenti riproduttivi.
- Nomi surreali: Nel mondo anglosassone la creatività non manca. A causa delle sue strisce sul ventre viene soprannominato watermelon (cocomero), ma è noto anche con l'inglorioso nome di mushmouth (bocca molle).
- Profumo intenso: A differenza di altri pesci pelagici, è famoso per sprigionare, appena pescato, un odore peculiare ed estremamente potente.
Domande frequenti su Tonnetto striato
Dove vive la specie Tonnetto striato?
Specie epipelagica e oceanodroma di mare aperto, raramente si avvicina alle coste; nuota tipicamente in una fascia batimetrica compresa tra 0 e 260 metri di profondità, concentrandosi nelle zone di upwelling e convergenza con temperature dell'acqua comprese tra i 14,7 °C e i 30 °C. Diffuso in: Sicilia, Mediterraneo.
Quanto è grande Tonnetto striato?
La taglia media è di 80 cm, ma gli esemplari solitamente commercializzati si aggirano tra i 45 e gli 80 cm, con pesi medi compresi tra i 3 e i 10 kg. e un peso massimo di 34,5 - 35 kg.
Come si pesca Tonnetto striato?
Le tecniche più efficaci sono per la pesca sportiva si predilige la traina d'altura con esche artificiali e lo spinning sulle mangianze a galla; in ambito professionale si adottano le reti a circuizione (pesca su banchi liberi o con l'ausilio di fad), palangari, reti da posta derivanti e le lenze a canna (pole-and-line, un metodo tradizionale considerato tra i più selettivi e sostenibili).
Di cosa si nutre Tonnetto striato?
Si nutre di predatore carnivoro e piscivoro estremamente vorace, si nutre specialmente all'alba e al crepuscolo cacciando piccoli pesci pelagici (come clupeidi, acciughe e sardine), crostacei e cefalopodi; pratica con frequenza anche il cannibalismo: un dettaglio utile anche per scegliere l'esca giusta.







