Il mare non ti frega mentre peschi. Ti frega dopo, di notte, nel gavone, mentre il mulinello asciuga. Il colpevole ha un nome preciso: il sale.

Un mulinello curato dura vent'anni; uno lasciato al suo destino, due stagioni scarse. E la differenza non la fanno le revisioni da orologiaio, ma un gesto banale che quasi nessuno fa bene: il risciacquo di fine giornata.

Il sale è un ladro paziente

Manutenzione mulinello — Il sale è un ladro paziente

L'acqua di mare che resta addosso al mulinello evapora e lascia il sale, che cristallizza tra la lenza e la bobina e dentro i meccanismi. Quei cristalli sono minuscole lame abrasive, e insieme innescano la corrosione. È un lavoro lento e invisibile: non vedi nulla per settimane, poi un giorno la manovella gratta come piena di sabbia. Non era sabbia. Era sale che hai lasciato lavorare indisturbato.

Il rimedio è tanto semplice quanto va fatto giusto. Dopo ogni uscita in mare risciacqua con acqua dolce, ma a bassa pressione: mai il getto violento della canna del giardino, che invece di togliere il sale lo spinge dentro le guarnizioni, esattamente dove non deve arrivare. E fallo con la frizione chiusa, così l'acqua non cola sui dischi. Poi asciuga con un panno e lascia riposare all'ombra, mai al sole cocente. Chi ripone il mulinello ancora salato sta pagando a rate la sua sostituzione.

Olio dove gira, grasso dove ingrana

Manutenzione mulinello — Olio dove gira, grasso dove ingrana

Ogni quattro o cinque uscite tocca la lubrificazione, e qui c'è una sola frase da ricordare: olio dove gira veloce, grasso dove ingrana lento. Una goccia d'olio sulla rotellina guidafilo, sugli snodi dell'archetto e sull'asse della manovella; un velo di grasso sugli ingranaggi. E poco, pochissimo di entrambi, perché il lubrificante in eccesso non protegge, cattura: diventa una colla che raccoglie sabbia e polvere e trasforma il mulinello in carta vetrata.

C'è una parte, però, che il grasso non deve toccare mai, ed è la più fraintesa: il pacco frizione. Le rondelle della frizione lavorano per attrito controllato, e ingrassarle come fossero un ingranaggio le rende viscide e scattose, cioè il contrario di quello che vuoi. Fa eccezione solo un grasso specifico da frizione, il drag grease, e solo dove il costruttore lo prevede. Il tappo della frizione, invece, gradisce un velo sulla guarnizione: serve a tenere fuori l'acqua.

Quando fermarsi e chiamare qualcuno

Manutenzione mulinello — Quando fermarsi

C'è una tentazione, dopo qualche uscita, di aprire tutto per vedere com'è fatto dentro. Resisti, se non hai esperienza. Un mulinello moderno è un puzzle di molle sotto tensione e ingranaggi che vanno rimontati in un ordine preciso, e la classica scena della mollettina che schizza sotto il divano finisce con più pezzi di quanti ne avevi all'inizio. La pulizia esterna, il risciacquo e la lubrificazione delle parti accessibili li fai tu; l'apertura del carter, ogni due o tre stagioni, falla solo se sai cosa stai facendo, e fotografa ogni passaggio dello smontaggio, perché il rimontaggio ringrazia.

Se il mulinello ha preso un bagno completo in mare, o l'antiritorno inizia a slittare, non è più territorio da fai-da-te: il servizio di assistenza costa una frazione di un mulinello nuovo e te lo restituisce come appena comprato. A fine stagione, un'ultima cosa che non costa niente: riponi il mulinello con la frizione allentata, così le rondelle non restano compresse per mesi a deformarsi.

Non esistono mulinelli che durano poco. Esistono solo pescatori che regalano il proprio al sale, una sera alla volta.