La lenza a finire è la montatura più versatile del bolentino: il piombo in fondo, i braccioli sopra, tutto in linea. Si chiama «a finire» perché la lenza termina con la zavorra — e si monta in dieci minuti con pochi componenti. Ecco lo schema passo passo.
I componenti
- Trave: nylon 0,35–0,50 mm (più sottile della madre? No: il trave va più robusto dei braccioli), lungo 1,5–2,5 m;
- braccioli: fluorocarbon 0,20–0,30 mm, lunghi 20–40 cm, due o tre;
- ami: dal n. 8 al n. 2 secondo l'esca e la preda;
- girelle: una in testa (collegamento alla madre) e una con moschettone in coda (cambio piombo rapido);
- piombo: da 30 a 150 g secondo fondale e corrente.
Montaggio in 6 passi
- 1. Taglia il trave alla lunghezza voluta e lega la girella di testa con un nodo a uni.
- 2. Segna le posizioni dei braccioli: il più basso a 25–30 cm dal piombo, gli altri distanziati più della lunghezza del bracciolo (evita i grovigli).
- 3. Crea le derivazioni: asola a otto sul trave, oppure — più pulito — microgirelle a tre vie incorporate nel trave.
- 4. Lega i braccioli alle derivazioni: bracciolo corto in basso (esche da fondo), più lunghi sopra.
- 5. Chiudi in coda con la girella-moschettone e aggancia il piombo.
- 6. Ami legati con nodo a paletta o a uni secondo l'occhiello. Bagna ogni nodo prima di stringere.
Le regole d'oro
Bracciolo sempre più sottile del trave: se si incaglia, perdi un amo e non la montatura. Distanze abbondanti tra le derivazioni: il 90% dei grovigli nasce da braccioli troppo vicini. E in corrente forte, accorcia i braccioli: sventolano meno e segnalano meglio la mangiata.
Le varianti
Con braccioli corti (15 cm) e ami piccoli diventa una montatura da pesce di fondale misto; con un solo bracciolo lungo (60–80 cm) sopra il piombo insidia saraghi e orate sospettose; col vivo sul bracciolo basso diventa una lenza da predatori. Una montatura, tre pesche: per questo si impara per prima.


