Pesce gatto americano (Ictalurus punctatus): esemplare fotografato
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Pesce gatto americano

Ictalurus punctatus

Il Pesce gatto americano ha un corpo fusiforme e privo di scaglie, caratterizzato da un'esclusiva pinna caudale nettamente biforcuta e da otto sensibili barbigli attorno alla grande bocca, che funzionano come chemorecettori per cacciare al buio. La livrea varia dal grigio-oliva al nerastro con ventre chiaro, ma i giovani presentano tipiche macchie rotonde e scure sui fianchi. Attenzione quando lo si slama: la spina rigida all'inizio della pinna dorsale e di ciascuna pettorale è collegata a ghiandole velenifere e, come per gli altri pesci gatto velenosi, la puntura provoca dolore e gonfiore e la ferita può infettarsi, quindi conviene maneggiarlo con i guanti. In Italia è considerato fortemente invasivo. Nel primo studio sulla sua dieta in Europa (fiume Arno, 248 esemplari) prevalevano detrito e fitoplancton, mentre negli esemplari dai 30 cm in su le prede principali erano altre due specie aliene, la pseudorasbora e il gambero rosso della Louisiana. In Nord America è noto per danneggiare popolazioni di anfibi e di pesci endemici minacciati.

Carta d'identità

Intorno ai 57 cm di lunghezza standard, cioè misurata senza la pinna caudale: è la taglia che si incontra più spesso.Taglia media
Fino a 26,3 kg nell'areale nativo nordamericano, mentre nelle acque europee e italiane gli esemplari record raggiungono i 12-13 kg.Peso massimo
Fino a 24 anni documentati, con una media di circa 14 anni in natura; alcune fonti indicano un estremo di 40 anni.Età massima

Scheda tecnica

Nome scientifico
Ictalurus punctatus
Famiglia
Ictaluridae.
Habitat
Predilige fiumi a scorrimento lento o moderato, laghi, stagni e canali di bonifica con fondali sabbiosi, ghiaiosi o fangosi. Durante il giorno staziona in buche profonde o anfratti, mentre di notte caccia in zone più basse; è una specie molto tollerante a inquinamento e carenze di ossigeno, e può spingersi anche in acque di estuario, purché la salinità resti bassa: nelle prove di laboratorio i giovani fino a 14 mesi non hanno retto salinità sopra il 12 per mille, e solo le uova di almeno tre giorni sopportano fino al 16 per mille.
Tecniche di pesca
Pesca a fondo e feeder fishing utilizzando attrezzatura robusta, lenze trecciate pesanti e ami a cerchio per presentare esche animali (lombrichi, bigattini, fegato, pesci morti/esca o pellet) sul fondale; pesca notturna, dove il regolamento regionale o di bacino la consente (ottima grazie alle sue abitudini crepuscolari); spinning leggero o ultraleggero in autunno con piccoli jig ed esche siliconiche fatte saltellare in corrente.
Alimentazione
È un predatore onnivoro ed estremamente opportunista; i giovani consumano plancton e larve acquatiche, mentre gli adulti si nutrono di macroinvertebrati, gamberi (come il gambero rosso della Louisiana), pesci (inclusi altri pesci alieni come la pseudorasbora), materia vegetale e, occasionalmente, piccoli mammiferi e giovani uccelli; nell'Arno, nello stomaco di un esemplare, sono stati trovati perfino i resti di una testuggine palustre americana.
Stato IUCN
LC (Rischio minimo) – la specie gode di un ampio areale in espansione globale con popolazioni molto abbondanti.

Distribuzione in Italia

Mari e zoneToscana

LigureTirrenoAdriaticoIonioSardegnaSicilia

Chi è

Immagina un predatore così sensibile da poter "assaggiare" l'acqua che lo circonda grazie a migliaia di papille gustative sparse su tutta la pelle: per la scienza è un pesce, ma in gergo è soprannominato una vera e propria "lingua natante". Parliamo del pesce gatto americano o pesce gatto punteggiato, scientificamente noto come Ictalurus punctatus. Appartiene alla famiglia degli Ictaluridi (Ictaluridae) e all'ordine dei Siluriformi.

Originario del Nord America, è un vero gigante delle acque dolci: nel suo areale nativo può sfiorare i 132 cm di lunghezza totale e superare i 26 kg di peso. Da noi in Europa, gli esemplari più grandi si fermano "solo" a 12-13 kg. La taglia che si incontra più spesso è intorno ai 57 cm di lunghezza standard, cioè senza contare la pinna caudale.

Pesce gatto americano (Ictalurus punctatus): esemplare su sfondo bianco

Anche la sua aspettativa di vita non scherza: in natura vive in media intorno ai 14 anni, con un massimo documentato di 24.

Come riconoscerlo

Pesce gatto americano — Come riconoscerlo

A prima vista, Ictalurus punctatus ha l'aspetto da duro: un corpo fusiforme, robusto e totalmente privo di scaglie, protetto solo da un abbondante strato di muco. La testa è larga e schiacciata, dotata di una grande bocca circondata da otto lunghi barbigli che fungono da sensibilissimi radar tattili e chimici. Il colore del dorso spazia dal grigio pallido all'oliva scuro o bluastro, sfumando in un ventre biancastro-giallastro. I giovani sfoggiano delle caratteristiche macchie nere rotonde sui fianchi (da cui il nome "punteggiato"), che però svaniscono negli adulti.

Attenzione alle armi nascoste: il primo raggio della pinna dorsale e delle pinne pettorali è ossificato, rigido, seghettato e collegato a ghiandole velenifere.

Nelle nostre acque viene spesso confuso con il "cugino" pesce gatto nero (Ameiurus melas). Per distinguerli senza sbagliare basta guardare la coda: Ictalurus punctatus ha un'inconfondibile coda nettamente biforcuta, mentre il pesce gatto nero ha una coda dal margine tronco o arrotondato. Commercialmente o sulle bancherelle, il suo nome italiano viene etichettato proprio come "pesce gatto americano" o "pesce gatto maculato".

Habitat e abitudini

Pesce gatto americano — Habitat e abitudini

Questo formidabile baffuto bazzica nei fiumi a scorrimento lento o moderato, nei laghi, nei canali e negli stagni di pianura, prediligendo fondali sabbiosi, ghiaiosi o fangosi. È un vero "duro" della sopravvivenza: sopporta l'inquinamento, gli ambienti poveri di ossigeno e può spingersi in zone di estuario con acqua salmastra, purché poco salata: nelle prove di laboratorio i giovani non hanno retto salinità sopra il 12 per mille.

Di giorno fa vita ritirata: si nasconde in buche profonde o sotto vecchi tronchi sommersi. Ma quando cala la notte o l'acqua si intorbida, si scatena e si sposta nelle zone di corrente per cacciare. I giovani amano fare branco, muovendosi in densi sciami, mentre gli adulti diventano cacciatori solitari e territoriali. In inverno, per difendersi dal freddo, si infossa nel limo ed entra in uno stato di torpore metabolico.

Mangia di tutto: è un predatore onnivoro e iper-opportunista. Da giovane si accontenta di plancton e larve, ma crescendo divora macroinvertebrati, gamberi (come i famigerati gamberi killer della Louisiana) e pesci.

La riproduzione è affascinante: in primavera-estate, il maschio prepara con cura una buca nel fondale e, dopo che la femmina vi ha deposto migliaia di uova, diventa un vero guerriero. Il padre fa la guardia al nido in modo tanto aggressivo da attaccare chiunque si avvicini, muovendo costantemente le pinne per ossigenare le uova finché non si schiudono.

Pesca e rapporto con l'uomo

Pesce gatto americano — Pesca e rapporto con l'uomo

Si insidia quasi esclusivamente con la pesca a fondo, montando lenze robuste, trecciati pesanti e ami a cerchio per non perdere la preda durante i duri combattimenti che regala. Le esche vincenti sono generose: grandi lombrichi, bigattini, fegato, pezzetti di carne o pesciolini morti. L'orario d'oro è la notte o il crepuscolo, quando è al picco dell'attività; di notte, però, si può pescare solo dove il regolamento regionale o di bacino lo consente.

Negli Stati Uniti, sua patria d'origine, ha un valore commerciale e sportivo immenso, tanto da essere la specie ittica più allevata in assoluto in enormi impianti di acquacoltura.

In Italia la situazione si ribalta: a livello globale la specie non è a rischio (Stato IUCN: Rischio minimo, LC), ma da noi il pesce gatto americano è considerato fortemente invasivo e una minaccia per le specie autoctone. Proprio per questo, diverse leggi regionali (come in Piemonte, Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna) vietano severamente la reimmissione in acqua degli esemplari pescati. Questo non vuol dire che di notte si possa pescarlo ovunque: la pesca notturna la regola ogni regione, spesso bacino per bacino, e le deroghe, dove esistono, valgono solo in aree precise.

A tavola

Pesce gatto americano — A tavola

Il pesce gatto allevato in acquacoltura è sui banchi tutto l'anno. Le sue carni sono chiare, compatte, molto saporite e praticamente prive di lische. A volte, però, il pesce d'allevamento prende un sapore di terra o di fango: è il difetto di sapore più comune negli allevamenti ed è dovuto a sostanze odorose, come la geosmina, prodotte da alcune alghe azzurre e da batteri presenti nelle vasche. Per questo, negli Stati Uniti, gli stabilimenti di lavorazione assaggiano i pesci prima della raccolta.

Un trucco da vecchio pescatore per renderlo ancora più tenero: prima di impanarlo o cucinarlo, lasciate marinare i filetti nel latte (o nel latticello) ben freddo per almeno un'ora.

Se volete gustarlo al meglio, provate queste tre classiche preparazioni:

  • In padella all'Aglione: Dopo il bagno nel latte, infarinatelo e friggetelo in olio d'oliva. Per insaporirlo usate un trito di rosmarino e aglio (l'aglione emiliano), con sale e pepe. Un trionfo emiliano-romagnolo.
  • In umido all'Emiliana: Tipico delle osterie del Po. Va cotto lentissimamente in casseruola con un soffritto di cipolla e sedano, pomodori pelati e piselli. Da annaffiare con vino bianco secco e servire rigorosamente con polenta abbrustolita.
  • Annerito alla Cajun (Stile Louisiana): Spennellate i filetti nel burro fuso, passateli in una fitta impanatura di spezie creole (paprika, pepe di Cayenna, timo, origano) e scottateli su una piastra in ghisa rovente ("blackened catfish"). Servite con riso speziato.

Lo sapevi che…

Pesce gatto americano — Lo sapevi che…
  • Perfino una tartaruga nello stomaco! Nel 2018, a Firenze, alcuni biologi hanno analizzato lo stomaco di 40 pesci gatto americani pescati nell'Arno mentre le sponde venivano ripulite dalla vegetazione. Oltre a piante, crostacei e insetti hanno trovato resti di ratto, di giovani uccelli della famiglia dei piccioni e persino di una testuggine palustre americana (Trachemys scripta), aliena anche lei: per quanto ne sanno gli autori, è la prima volta che un comportamento del genere viene documentato.
  • Armato fino ai denti: Le spine sulle sue pinne sono roba seria. La puntura delle spine, collegate a ghiandole velenifere, provoca dolore acuto e gonfiore, e la ferita può infettarsi. Insomma, maneggiarlo con leggerezza per slamarlo potrebbe costarvi molto caro!
  • Il piccione viaggiatore dei fiumi: Possiede uno spiccato comportamento di "homing". È in grado di migrare per poi ritornare, anno dopo anno e con precisione millimetrica, agli stessi identici siti di alimentazione e riproduzione estiva.
  • Soul Food leggendario: Negli Stati del Sud degli USA, il pesce gatto fritto non è un semplice pasto, ma un'icona assoluta della cultura afroamericana e rappresenta uno dei piatti fondanti del celebre filone culinario "soul food".

Domande frequenti su Pesce gatto americano

Dove vive il pesce gatto americano?

Predilige fiumi a scorrimento lento o moderato, laghi, stagni e canali di bonifica con fondali sabbiosi, ghiaiosi o fangosi. Durante il giorno staziona in buche profonde o anfratti, mentre di notte caccia in zone più basse; è una specie molto tollerante a inquinamento e carenze di ossigeno, e può spingersi anche in acque di estuario, purché la salinità resti bassa: nelle prove di laboratorio i giovani fino a 14 mesi non hanno retto salinità sopra il 12 per mille, e solo le uova di almeno tre giorni sopportano fino al 16 per mille. Diffuso in: Toscana.

Quanto è grande Pesce gatto americano?

La taglia media è intorno ai 57 cm di lunghezza standard, cioè misurata senza la pinna caudale: è la taglia che si incontra più spesso. Il peso massimo arriva fino a 26,3 kg nell'areale nativo nordamericano, mentre nelle acque europee e italiane gli esemplari record raggiungono i 12-13 kg.

Come si pesca Pesce gatto americano?

Pesca a fondo e feeder fishing utilizzando attrezzatura robusta, lenze trecciate pesanti e ami a cerchio per presentare esche animali (lombrichi, bigattini, fegato, pesci morti/esca o pellet) sul fondale; pesca notturna, dove il regolamento regionale o di bacino la consente (ottima grazie alle sue abitudini crepuscolari); spinning leggero o ultraleggero in autunno con piccoli jig ed esche siliconiche fatte saltellare in corrente.

Di cosa si nutre Pesce gatto americano?

È un predatore onnivoro ed estremamente opportunista; i giovani consumano plancton e larve acquatiche, mentre gli adulti si nutrono di macroinvertebrati, gamberi (come il gambero rosso della Louisiana), pesci (inclusi altri pesci alieni come la pseudorasbora), materia vegetale e, occasionalmente, piccoli mammiferi e giovani uccelli; nell'Arno, nello stomaco di un esemplare, sono stati trovati perfino i resti di una testuggine palustre americana. Un dettaglio utile anche per scegliere l'esca giusta.