Il calendario nazionale delle gare di pesca in apnea in mare è pubblico da sempre. Il problema è che finora era scritto per un computer, non per uno con la muta ancora bagnata sul molo.
Sono 67 gare in una stagione, spalmate su 11 zone da un capo all'altro della costa: 53 qualificazioni, 8 tra coppe e campionati regionali, un appuntamento internazionale e 5 campionati italiani veri e propri, da giugno a ottobre. Sembrano tante finché non le metti nel contesto: la federazione organizza oltre 10.000 tra campionati e gare l'anno su tutte le discipline (dati FIPSAS). Le nostre 67 sono una nicchia dentro un numero enorme, ma è la parte che a te interessa davvero.
Un foglio che parla ai computer

Il calendario è ufficiale e chiunque può scaricarlo. Poi lo apri e trovi un foglio di calcolo: le date sono numeri seriali, le zone sono sigle, una riga per gara. Leggibile da una macchina, illeggibile da una persona in piedi al porto che vuole solo sapere se domenica si corre e a chi telefonare.
Il riquadro qui sotto fa una cosa sola: apre quel foglio e lo rende leggibile. Filtri per zona e per tipo di gara, e per ognuna ti restano davanti la società che la organizza, il telefono, la quota d'iscrizione e la data di riserva. Le quote vanno dai 29 ai 60 euro, in media 50: meno di una giornata di barca, per capirci.
Il programma
Calendario gare di pesca in apnea
Carico il calendario…
Nessuna gara con questi filtri. Togline qualcuno.
Calendario nazionale della stagione 2025/2026, pesca in apnea in mare. Le quote sono quelle di iscrizione dichiarate dalla società organizzatrice; la data di riserva è il giorno di recupero se il mare non permette di correre, non una scadenza. Prima di partire conferma sempre con la società: le gare si spostano e si annullano.
La data di riserva non è la scadenza

C'è un dato che quasi tutti leggono al contrario, e l'ho visto capitare più volte di quante ne voglia ricordare. Quarantatré gare su 67 hanno una data di riserva: un giorno di recupero fissato in anticipo, per correre lo stesso se il mare del giorno previsto non lo consente. Non è il termine per iscriversi. Cade sempre DOPO la gara: a volte una settimana dopo, in un caso addirittura sei mesi dopo.
Chi la scambia per la scadenza delle iscrizioni fa uno di due errori: si presenta il giorno sbagliato, oppure si convince di essere in ritardo quando ha ancora settimane di tempo. E saperlo conta, perché più di una gara su dieci salta comunque: 7 annullate e 1 rinviata su 67. Il calendario non dice perché, ma chi organizza sa che il mare è il primo a decidere. Il giorno di riserva è la rete di sicurezza, non la trappola.
Cinquantotto telefoni, non un circuito

Qui c'è il motivo per cui questa pagina serve anche a chi non ha nessuna voglia di gareggiare. Dietro le 67 gare stanno 58 società organizzatrici diverse: quasi una società per gara. Non è un circuito di quattro club che si spartiscono la stagione, è una rete larga e locale, gente che quel tratto di costa lo batte da vent'anni.
Quei 58 nomi, ciascuno col suo numero di telefono, sono la mappa più aggiornata che esista di chi fa pesca subacquea organizzata in Italia. E la regola d'oro dell'apnea è una sola: da solo non ci vai mai. Trovare qualcuno con cui immergersi è il problema pratico numero uno di chi comincia — non l'attrezzatura, non la tecnica, proprio il compagno. Una telefonata in quella lista è la strada più corta per un consiglio su una secca che non conosci, o per non fare l'unica cosa che in apnea ti ammazza sul serio: scendere senza nessuno che guarda in su.
Una gara è anche un dato

Ogni gara, quando finisce, lascia un dato pulito: giorno, luogo e catture dichiarate. Sono osservazioni reali, datate e georiferite, di cosa c'era sotto e quando. Chi prova a capire la pescabilità di un tratto ha poche fonti così ordinate: un campionato non mente sul pesce, perché il pesce lo pesa una bilancia davanti a un giudice.
Poi c'è la geografia, e dice la sua. La Sardegna da sola mette in calendario 9 gare, più del Lazio (3) e della Liguria orientale con la Romagna (3) messi insieme; seguono Puglia con 7, poi Sicilia e Toscana con 5. Dove si addensano le gare, di norma, è dove la costa è considerata abbastanza pescosa da metterci sopra un campionato. Se non vuoi competere, la mappa leggila per questo: ti dice quali tratti hanno fama di pesce, e in che mesi.
Un'ultima cosa, che con la classifica non c'entra. Diversi trofei sono memorial intitolati a persone: Silvano Caracchini e Angelo Longoni a Pesaro, Fabio Bolli ad Ancona, Fabio Bottalico a Bari, Riccardo Satta e Daniele Giglio a Castelsardo, Ninni De Bruno a Palmi. Un calendario di gare, se lo leggi bene, è anche un elenco di persone che non ci sono più e di club che hanno deciso di ricordarle mettendo il loro nome su una domenica di mare.
Il calendario c'era già tutto: mancava solo tradurlo dalla lingua dei computer a quella di chi la muta ce l'ha ancora addosso.



