Donzella (Coris julis): esemplare fotografato
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Donzella

Coris julis

La Donzella è un elegante e snello pesce costiero noto per il suo ermafroditismo proteroginico: nasce femmina per poi subire un'inversione sessuale e diventare maschio crescendo. Presenta un forte dimorfismo sessuale: gli esemplari con livrea primaria (femmine e maschi giovani) hanno il dorso rossastro o marrone separato da una fascia bianca e gialla; gli esemplari con livrea secondaria (maschi terminali) sfoggiano invece un appariscente dorso verde-bluastro, ventre chiaro, e una vistosa fascia laterale a zigzag arancione delimitata da macchie nere o blu. Diurno e curioso, per riposare di notte o per sfuggire ai predatori adotta un comportamento fossorio seppellendosi rapidamente nella sabbia.

Carta d'identità

Circa 20 cm.Taglia media
200 grammi.Peso massimo
7 anni in ambiente naturale (fino a 10 anni in cattività/acquario).Età massima

Scheda tecnica

Nome scientifico
Coris julis
Famiglia
Labridae (sottofamiglia Julidinae).
Habitat
Zone costiere con fondali rocciosi, banchi di sabbia, ghiaia e praterie di posidonia; la sua diffusione batimetrica tipica va da 1 a 60 metri di profondità, ma durante l'inverno i maschi adulti possono spingersi fino a 120 metri.
Tecniche di pesca
Pesca ricreativa costiera e da natante con lenze leggere (ami innescati con esche animali di vario genere, che attacca sempre in modo vorace). Pesca tradizionale con l'utilizzo di nasse in filo metallico o di canna. Cattura incidentale (bycatch) attraverso le reti da posta (es. tramagli) o piccole reti a strascico/sciabiche da spiaggia operate a livello artigianale.
Alimentazione
Specie carnivora che si nutre prevalentemente di invertebrati bentonici, tra cui crostacei (anfipodi, copepodi, isopodi e gamberetti), molluschi (bivalvi e gasteropodi), echinodermi (ricci di mare), vermi policheti e occasionalmente di alghe.
Stato IUCN
LC (Least Concern - Rischio minimo). Le popolazioni della specie sono considerate stabili o in incremento, molto abbondanti nell'areale e prive di gravi cause di minaccia.

Distribuzione in Italia

Mari e zoneTirreno, Adriatico, Ionio, Mar Ligure, Sardegna, Sicilia, Mediterraneo, Atlantico

LigureTirrenoAdriaticoIonioSardegnaSicilia

Chi è

Immaginate di nascere femmina, vivere i primi anni della vostra vita sfoggiando un vestitino sobrio e discreto, per poi un bel giorno stravolgere tutto: cambiare sesso, diventare un maschio territoriale e indossare un abito dai colori sgargianti ed eccentrici. Questo è il destino della Donzella, nota alla scienza come Coris julis.

Appartenente alla numerosa e variopinta famiglia dei Labridi, questo pesce è un vero e proprio gioiello delle nostre coste. Si tratta di un animale snello e affusolato, dalle dimensioni contenute: in genere si aggira intorno ai 20 centimetri, ma i maschi più anziani e imponenti possono toccare il record di 30 centimetri di lunghezza.

Nonostante la taglia non proprio da mostro marino, è un pesce tenace e longevo, capace di vivere fino a 7 anni scorrazzando tra gli scogli e le praterie sommerse.

Come riconoscerlo

Riconoscere la Donzella è facile, ma attenzione alle sue due "identità". Il corpo è sempre a forma di fuso, con un muso a punta e una bocca piccola ma armata di denti anteriori sporgenti, simili a canini, perfetti per frantumare piccoli gusci. Le squame sono piccolissime e del tutto assenti sulla testa. La vera magia, però, sta nel colore, che cambia radicalmente con il sesso (un fenomeno chiamato dimorfismo sessuale).

Gli esemplari con livrea primaria (ovvero le femmine e i maschi più giovani) hanno un aspetto più mimetico: il dorso è marrone o rossastro, separato dal ventre bianco da una striscia gialla e da una sottile linea a zigzag marrone scuro o nera. Quando l'animale compie la transizione e indossa la livrea secondaria (diventando un maschio terminale a tutti gli effetti), esplode in un tripudio di colori: il dorso si fa verde-bluastro o bruno scuro, mentre sui fianchi compare una vistosa e inconfondibile fascia a zigzag arancione vivo. In più, sfoggia una grossa macchia nera o blu scuro proprio dietro la pinna pettorale e un'altra sull'opercolo (la placca che copre le branchie).

Potreste confonderla con la specie "gemella" Coris melanura — un tempo considerata la stessa specie, ma che al posto della striscia a zigzag presenta delle barre verticali scure sui fianchi — oppure con la donzella pavonina (Thalassoma pavo), che però ha una tinta di fondo verdastra con bande verticali blu e rosse e una grossa macchia sul dorso.

Se girate per l'Italia, preparatevi a sentirla chiamare in mille modi: a Livorno è il Cazzo di re o Nicchio di re, a Napoli diventa Cazzillo e' rre o Pinto e' rre, in Sicilia la chiamano Viola, 'Nzuraddu o Viriola, mentre in Sardegna la trovate come Pisci urrej.

Habitat e abitudini

La Donzella è una cittadina onnipresente del Mar Mediterraneo, del Mar Nero e dell'Oceano Atlantico orientale. È un pesce strettamente costiero che ama i fondali rocciosi e le praterie di posidonia, spingendosi da pochi centimetri sotto il pelo dell'acqua fino a circa 60 metri di profondità. Durante i mesi invernali, i maschi adulti tendono a inabissarsi, scendendo anche fino a 120 metri per cercare un po' di tranquillità.

È un predatore carnivoro di fondo dalla fame insaziabile: passa le giornate a cacciare piccoli crostacei (come gamberetti e copepodi), molluschi, vermi marini e persino ricci di mare, che riesce a triturare con i suoi dentini aguzzi. I giovani e le femmine tendono a fare gruppetto, mostrando un certo gregarismo, mentre i grandi maschi colorati sono dei veri e propri lupi solitari, molto territoriali.

Le sue abitudini sono rigorosamente diurne. La notte, o quando si sente minacciata da un predatore, adotta un comportamento bizzarro e geniale: si tuffa a capofitto e si seppellisce completamente nella sabbia per dormire al sicuro. La riproduzione, curiosa per via dell'ermafroditismo proteroginico (nasce femmina e diventa maschio), avviene in estate, tra giugno e luglio, quando vengono rilasciate in mare minuscole uova pelagiche galleggianti.

Pesca e rapporto con l'uomo

Commercialmente parlando, la Donzella ha un valore modesto, motivo per cui non esiste una pesca professionale mirata specificamente a lei. Si cattura più che altro in modo artigianale con le nasse.

Per i pescatori sportivi, invece, è un incontro fin troppo frequente. Abbocca con una voracità incredibile a qualsiasi esca animale (vermi, pezzetti di gambero, molluschi), diventando spesso una seccatura per chi sta cercando di insidiare prede più nobili o di taglia maggiore. Se pescate a fondo vicino agli scogli, è quasi impossibile non allamarne una.

A livello di conservazione possiamo stare tranquilli: lo stato assegnato dalla IUCN è Rischio minimo (Least Concern). Le sue popolazioni sono non solo stabili, ma in alcune aree del Mediterraneo persino in espansione.

A tavola

Le carni della Donzella sono delicate, dolci e molto saporite, ma c'è un "ma" grosso come una casa: è ricca di lische. Per questo motivo non è adatta a cotture arrosto o alla griglia, ma trova la sua vocazione assoluta come ingrediente principe nei brodi e nelle zuppe di pesce.

A Livorno è uno dei pesci fondamentali per dare sapore al leggendario Cacciucco, cotto lentamente insieme a polpi, seppie, cozze e cicale di mare. Nel sud Italia, specialmente tra Sicilia e Calabria, è la base per un brodetto ristretto e densissimo con cui si condiscono gli spaghetti. Ottima è anche la frittura di donzelle: gli esemplari più piccoli, puliti e infarinati, si tuffano interi in abbondante olio bollente finché non diventano dorati e croccanti da mangiare in un sol boccone.

Il consiglio del pescatore: Se volete fare gli Spaghetti al Brodetto di Donzella, fate rosolare aglio, olio e pomodorini, aggiungete le donzelle intere e l'acqua e fate sobbollire per un'ora. A quel punto, passate tutto il composto in un passaverdure a maglie strette: otterrete un sugo rosa-arancio dal sapore di mare esplosivo, lasciando tutte le fastidiose lische e squame fuori dal piatto!

Lo sapevi che…

  • È una star del cinema. Il nome siciliano della donzella, Viola di mare, insieme al suo alter ego Minchia di re, ha dato il titolo a un famoso romanzo e a un omonimo film del 2009 con Valeria Solarino e Isabella Ragonese. L'inversione sessuale del pesce viene usata come bellissima metafora per raccontare una storia d'amore e di identità di genere nella Sicilia dell'Ottocento.
  • La regola del centimetro. Studi biologici hanno dimostrato che il cambio di sesso dura circa 5 mesi. Le fonti litigano su un dettaglio: c'è chi dice che superati i 18 centimetri e chi oltre i 19 centimetri siano tutti inesorabilmente esemplari maschi. In ogni caso, se pescate una donzella "gigante", potete scommettere che è un signor maschio!
  • Un nome da fanciulla. Il nome scientifico del genere, Coris, deriva dalla parola greca "kore" che significa fanciulla o domestica. Linneo le diede questo nome nel 1758 proprio per la sua silhouette elegante, le squame sottili e i colori che ricordavano la grazia di una giovane ragazza.
  • Occhio alle imitazioni in Toscana. Se in un'osteria toscana o romagnola vi propongono delle "donzelle fritte", non aspettatevi di mangiare del pesce! In quelle zone, le donzelle (o ficattole) sono dei deliziosi rombi di pasta da pane o da pizza fritti, da gustare dolci o accompagnati da salumi, celebrati persino da Pellegrino Artusi.
  • Fa il lavoro sporco. Nonostante sia un vorace predatore, i giovani di questa specie si comportano a volte da "pesci pulitori", liberando dai parassiti pesci di dimensioni enormemente più grandi di loro, come il gigantesco pesce luna (Mola mola).

Domande frequenti su Donzella

Dove vive la specie Donzella?

Zone costiere con fondali rocciosi, banchi di sabbia, ghiaia e praterie di posidonia; la sua diffusione batimetrica tipica va da 1 a 60 metri di profondità, ma durante l'inverno i maschi adulti possono spingersi fino a 120 metri. Diffuso in: Tirreno, Adriatico, Ionio, Mar Ligure, Sardegna, Sicilia, Mediterraneo, Atlantico.

Quanto è grande Donzella?

La taglia media è di Circa 20 cm. e un peso massimo di 200 grammi.

Come si pesca Donzella?

Le tecniche più efficaci sono pesca ricreativa costiera e da natante con lenze leggere (ami innescati con esche animali di vario genere, che attacca sempre in modo vorace). pesca tradizionale con l'utilizzo di nasse in filo metallico o di canna. cattura incidentale (bycatch) attraverso le reti da posta (es. tramagli) o piccole reti a strascico/sciabiche da spiaggia operate a livello artigianale.

Di cosa si nutre Donzella?

Si nutre di specie carnivora che si nutre prevalentemente di invertebrati bentonici, tra cui crostacei (anfipodi, copepodi, isopodi e gamberetti), molluschi (bivalvi e gasteropodi), echinodermi (ricci di mare), vermi policheti e occasionalmente di alghe: un dettaglio utile anche per scegliere l'esca giusta.