Se ti immergi d'estate in mare aperto, a un certo punto le gambe entrano in un'acqua che sembra un'altra: gelida, di colpo. Non è la tua fantasia e non è una corrente. Hai appena bucato il termoclino, il piano invisibile che taglia in due il mare. E per chi pesca, sapere dov'è quel piano vale più di mezza scatola di esche.

È una di quelle cose che il pesce conosce a memoria e il pescatore spesso ignora. Rimediamo.

Cos'è il termoclino

Cos'è il termoclino

Il termoclino è la fascia in cui la temperatura dell'acqua crolla nel giro di pochi metri: sopra c'è lo strato caldo, rimescolato da vento e sole; sotto, l'acqua fredda e ferma del profondo. In mezzo, un gradino termico netto. D'estate nel Mediterraneo si piazza di solito tra i 15 e i 40 metri, e il salto è brutale: si passa dai 24 gradi della superficie ai 14 di sotto. Ma il punto vero è un altro: quel gradino non è solo di temperatura, è un muro. Cambia la densità dell'acqua e frena gli scambi verticali, così sopra e sotto restano due mondi separati che si parlano a fatica. Ossigeno compreso: sotto, d'estate, ne arriva meno, perché l'acqua profonda resta tagliata fuori dall'aria.

D'estate c'è, d'inverno sparisce

D'estate c'è, d'inverno sparisce

Il termoclino non è per sempre. Lo costruisce il sole. In primavera e in estate la superficie si scalda, si stacca dal fondo freddo e il gradino si forma, sottile e vicino alla superficie: a luglio e agosto lo strato caldo mescolato può essere spesso meno di dieci metri (reanalisi CMEMS 1990-2019). Poi arriva l'autunno: il mare si raffredda, il vento e le mareggiate rimescolano tutto, e il muro crolla. Lo strato mescolato sprofonda a settanta-novanta metri, e in certe zone di mare aperto anche a centinaia. Nel Tirreno il ballo è enorme, con il termoclino che tocca i tredici metri ad aprile e scende fino a quasi settanta a febbraio. Tradotto: d'estate i pesci hanno un soffitto basso, d'inverno la casa diventa un capannone.

Perché ai pesci interessa (e a te)

Perché ai pesci interessa (e a te)

Il termoclino non separa solo caldo e freddo: separa la dispensa. Proprio sotto di lui, tra i 50 e i 100 metri (nel Tirreno fra 63 e 84), si accumula il massimo profondo di clorofilla, la fascia dove si addensa il plancton e con lui il foraggio. Sopra c'è luce ma pochi nutrienti, sotto nutrienti ma poca luce: la vita si affolla sul confine, e i predatori lo sanno. La ricciola, per dirne una, insegue l'acqua a temperatura costante e nei mesi freddi scende sotto il termoclino, dove il clima di superficie non arriva. Da qui la conseguenza pratica: d'estate cerca il pesce appeso a quel gradino e appena sotto, non alla cieca in superficie; d'autunno inoltrato, caduto il muro, i pelagici calano e tocca a te calare più a fondo. Trova quella riga e hai trovato la mensa.

Il mare non è una piscina: è un palazzo a piani, e il termoclino è il pavimento che li divide. Impara a che altezza si trova, e saprai a che piano bussare.